mercoledì 15 giugno 2011

Alle sorgenti della Pietà - III parte

Torniamo a meditare con l'opera di don Luigi Fusina che ha raccolto alcune meditazioni rivolte a semplici fedeli e capaci di sollecitare in loro un senso di meditazione e riflessione sulle grandi verità che generano nell'anima la vera pietà cristiana. Concludiamo la lettura del primo capitolo attraverso la contemplazione del Credo: cerchiamo di seguire le indicazioni di don Fusina nel pregare con il cuore e non solo con il movimento delle labbra. La preghiera è infatti un'arma potente se recitata con cuore vero e sincero, e così è per il Credo: recitarlo con il cuore aperto significa "trovare" il nucleo stesso della nostra fede, ossia la Santissima Trinità; oggi molti ancora si domandano il significato della SS Trinità e questo è sinonimo del fatto che il Credo non è recitato né con il cuore né in spirito di verità e fede. Al termine del Credo, troveremo anche un estratto del Vangelo di Giovanni che sicuramente ci aiuta nell'opera di contemplazione che ci accingiamo a compiere:

- Capitolo 1 -

IO CREDO

  VERITA' E REALTA'  
 

CONTEMPLAZIONE

 Leggi adagio il Credo con gli occhi del cuore cercando di "vedere" le Tre Persone della Ss.ma Trinità nella loro opera di salvezza, quasi fossi davanti ad un meraviglioso trittico: adorale con profonda devozione e gioia e chiedi il dono della sapienza per interiorizzare le grandi verità riassunte in questa professione della fede cristiana.

CREDO in un solo Dio

 IL PADRE 

1 - Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.

 IL FIGLIO 

 2 - Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, Unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli. Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero;  generato non creato; della stessa sostanza del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create.  Per noi uomíni e per la nostra salvezza discese dal Cielo; e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della. Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. E il terzo giorno è risuscitato, secondo le scritture; è salito al Cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti e il suo regno non avrà fine.

LO SPIRITO SANTO

 3 - Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti.

L'OPERA DELLO SPIRITO

 Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen!

Ora medita con calma la Parola di Dio che hai incontrato in questa prima riflessione sul Credo:

 "Ecco, Io sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia parola. e mi apre, Io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con Me" (Ap 3,20). 

Vangelo di Giovanni cap. 3 
 
C'era tra f farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbi, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui».  Gli rispose Gesù: «In verità in verità ti dico se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio».  Gli disse Nicodèmo: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?».  Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito.  Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto.  Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito». Replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?».

 Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose?  In verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza.  Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo?  Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo.  E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la. vita eterna».  Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito. perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.  Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.

 Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.  E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.  Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere.  Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.

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